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Tonalità

Inviato: 05 set 2004 16:29
da Lorenzaccio
visto che di gente competente su questo forum ce n'è qualcuno mi spiega in quattro parole come fare a capire la tonalità di una canzone?

basta davvero contare i diesis in chiave?
però che differenza fa se scrivo DO MAGGIORE o LA MINORE?

grazie in anticipo per l'aiuto

Lorenzo

Inviato: 05 set 2004 16:34
da Lorenzaccio
chiedo scusa..riformulo la domanda..o meglio...ne ho un'altra..

se io ho davanti a me un assolo di chitarra...quello che mi interessa è sapere che scala è stata usata...come devo fare?

thx

Lorenzo

Inviato: 05 set 2004 17:12
da valerio993
basta contare i diesis o i bemolle in chiave... c'erano dei trucchi... allora

per sapere le chiavi con i bemolli:
fa si mi la re sol do
si mi la re sol do fa

la chiave successiava avrà quella della prima +la sua. esempio:
il fa ha il si bemolle. il si ha il si e il mi bemolle e così via. se noti apparte il fa sono tutte scali in bemolle.

per i diesis era "sol re la mi si fa do" ma non mi ricordo il corrispettivo, chiedo venia :sad:


edit... grazie pinux ora ricordo:

allora per i diesis è

sol re la mi si fa do
fa do sol re la mi si

il discorso è come quello dei bemolli.

Inviato: 05 set 2004 22:17
da Pinux
I° parte
Trucchi:
per tonalità con i diesis: consideri l'ultimo diesis in chiave a destra: esso sarà il 7°grado della tonalità, perciò aggiungendo un semitono ottieni la tonalità(es:se hai in chiave fa e do diesis, consideri il do diesis e aggiungi 1 semitono -->sei nella tonalità di re)

per tonalità con i bemolli: stessa storia dei diesis, ma consideri il penultimo(tranne nel caso in cui sei nella tonalità di fa che ha solo un bemolle!):questo rappresenterà la tua tonalità(es:sei hai in chiave si, mi e la bemolle consideri il mi-->sei in mi bemolle... N.B.:tutte le tonalità con i bemolli ad eccezione di fa sono bemolli e sono, nell'ordine: fa, si b, mi b, la b, re b....)

Se qualcosa non ti è chiaro fammelo sapere...nella seconda parte ti spiego come capire se 6 in tonalità maggiore o nella relativa minore....

Ciao!

Inviato: 06 set 2004 09:48
da Lorenzaccio
mmm allora se ho capito io conto i diesis (i bemolle mi stanno antipatici), prendo quello più in basso e quello mi rappresenta il settimo grado..aggiungo un semitono e ottengo la tonalità...

ho ancora alcuni dubbi e spero che tu mi posssa aiutare:

1)chiaramente di scale ce ne sono anche altre oltre maggiori e minori...come la risolvo la questione?

2)metti che io ho davanti una scala di do diesis maggiore (Cd Dd F Fd Gd Ad C Cd) e però mi trovo in mezzo anche un D non diesis come faccio a capire che scala è?

3)mi sai consigliare un buon libro sull'argomento..magari di teoria applicata alla chitarra...

grazie mille

Lorenzo

Inviato: 06 set 2004 15:00
da Pinux
Lorenzaccio ha scritto:1)chiaramente di scale ce ne sono anche altre oltre maggiori e minori...come la risolvo la questione?
Le scale possono essere solo maggiori o minori... di quali altre scale parli?
Lorenzaccio ha scritto: 2)metti che io ho davanti una scala di do diesis maggiore (Cd Dd F Fd Gd Ad C Cd) e però mi trovo in mezzo anche un D non diesis come faccio a capire che scala è?
Piccola correzione alla scala: trattando di una scala(successione ordinata di suoni) non puoi scrivere "F" ma "Ed";stesso discorso per C ----> Cd Dd Ed Fd Gd Ad Bd Cd...

Trovare un re naturale nella scala di do diesis è piuttosto irregolare armonicamente... cmq può trattarsi di due casi:
- è un "cromatismo", ovvero una nota che viene alterata(in questo caso viene messo il bequadro) per uno o due passaggi ma che poi torna diesis; un cromatismo è solo un abbellimento per ottenere effetti particolari, perciò resti sempre in do diesis maggiore;
- stai cambiando tonalità; in questo caso sapere che il re è naturale non basta:devi vedere quali altre note diventando naturali(se mi scannerizzi lo spartito dove hai trovato questo re naturale ti posso dire di cosa si tratta e, se stai cambiando tonalità, in che tonalità stai andando)


Mi dispiace ma non suono la chitarra e non so che libro consigliarti; in ogni caso qualsiasi libro di "Armonia musicale" va bene!

Inviato: 06 set 2004 21:04
da Lorenzaccio
Pinux ha scritto:
Lorenzaccio ha scritto:1)chiaramente di scale ce ne sono anche altre oltre maggiori e minori...come la risolvo la questione?
Le scale possono essere solo maggiori o minori... di quali altre scale parli?
chiedo scusa ho detto una vaccata! :grin: :grin:

come libro di solfeggio conosci il Metodo Bona? quello rosso..
com'è?

per la scala, penso che il re naturale sia un cromatismo, però non ci avevo pensato! :grin: (che babbo...!)

Inviato: 07 set 2004 01:16
da Pinux
Lorenzaccio ha scritto: chiedo scusa ho detto una vaccata! :grin: :grin:

come libro di solfeggio conosci il Metodo Bona? quello rosso..
com'è?
:grin: :grin: :grin:
No non conosco il metodo Bona, mi dispiace... ma a che ti serve un libro di solfeggio?Devi dare l'esame anche tu?
Cmq intanto dà un'occhiata a http://soundme.com/theory/teoria.htm, è piuttosto completo come sito(anche se alcune spiegazioni potrebbero risultare un po' difficili ad uno completamente estraneo al solfeggio e all'armonia...)

Cmq se vuoi un percorso x dare l'esame di solfeggio partendo da zero ti consiglio i seguenti libri in ordine di difficoltà(se ti interessa ti do + informazioni)
Chiave di violino:Pozzoli,Ciriaco,Pedron,Gentilucci-Lazzari-Micheli(questi ultimi 2 hanno un livello di difficoltà superiore all'esame!);
Setticlavio:idem ma senza Gentilucci-Lazzari-Micheli;
Dettato: Pedron
Cantato:"che gioia cantare",Pozzoli,Cornago,Pedron
Trasporto:"che gioia cantare" e al massimo pedron, ma all'esame è molto facile

ciao

Inviato: 07 set 2004 17:43
da Lorenzaccio
ti ringrazio pinux..non devo dare nessun esame, ma voglio migliorare le mie conoscenze di solfeggio che non sono eccelse...!

un'ultima cosa...mi spieghi in due parole quando una scala è maggiore o minore?

grazie infinite

Lorè

Inviato: 08 set 2004 10:05
da Pinux
Lorenzaccio ha scritto:ti ringrazio pinux..non devo dare nessun esame, ma voglio migliorare le mie conoscenze di solfeggio che non sono eccelse...!

un'ultima cosa...mi spieghi in due parole quando una scala è maggiore o minore?

grazie infinite

Lorè
Una scala è maggiore quando, partendo dalla nota principale(quella che da il nome alla scala:in do maggiore il do), tra le note vi sono le seguenti distanze: tono, tono,semitono,tono,tono,tono,semitono(questo è da imparare a memoria! :wink: );altrimenti si tratta di una scala minore.
Chiaramente in un pezzo non sempre hai a disposizione l'intera scala in fila, perciò esiste un piccolo trucchetto... prima però è necessaria una brevissima premessa:

.::Premessa::.
In ogni scala, sia maggiore che minore, il settimo grado, ovvero la settima nota della scala(nel do maggiore è il si,tanto x intenderci...) DEVE essere a un semitono di distanza dalla nota successiva(che altro non è che il do + acuto);questo x dare un'idea di chiusura al pezzo,altrimenti, ascoltandolo, il pezzo non sembrerebbe concluso.
.::Fine premessa::.

Ma torniamo alla spiegazione... dopo aver x capito in che tonalità siamo con il trucchetto di contare i diesis o i bemolli(vedi messaggi precedenti) non si tratta di distinguere se ad esempio(supponiamo ci siano 2 diesis) si è in Re maggiore o Re minore, ma se si è in re maggiore o nella RELATIVA SCALA MINORE che non è re -, ma è situata 3 semitoni sotto la nostra scala maggiore(nel nostro caso si -). Per la premessa detta prima il settimo grado deve essere a un semitono di distanza dall'ottavo,perciò mentre nella scala maggiore questa distanza è già rispettata per sua naturale costruzione(vedi distanze tra le note spiegate all'inizio) nella relativa minore si dovrà per forza aumentare il settimo grado di un semitono, perciò nel pezzo(e non in chiave!) se 6 in una tonalità minore troverai il diesis al 7°grado nel nostro caso di si- in chiave avrai fa e do diesis, mentre durante il pezzo troverai anche il la diesis(7°grado!); in re maggiore invece il la sarà naturale.)

N.B.:una scala maggiore e la sua relativa minore hanno SEMPRE le stesse alterazioni in chiave

Nota:se vuoi sapere quanti diesis o bemolli ha una scala minore devi salire di 3 semitoni e vedere quante alterazioni ha la tonalità(RELATIVA MAGGIORE) a cui sei arrivato. Es: sei in re minore:sali di 3 semitoni -->arrivi in fa maggiore che ha un solo bemolle --->in re minore hai un solo bemolle in chiave(+ il settimo grado a un semitono dall'ottavo, perciò nel pezzo - ma non in chiave!- avrai il do diesis e non naturale)

riassumendo con un esempio:
in re maggiore hai fa e do diesis in chiave e nessun'altra alterazione, neanchè durante il pezzo(almeno che non cambi tonalità o che si siano dei cromatismi)
in re minore(relativa minore di fa maggiore) hai il si bemolle in chiave + nel pezzo il do diesis(7° grado ad un semitono di distanza dall'ottavo)

Ciao!(scusa x il mattone che ti ho scritto) :wink:

Inviato: 08 set 2004 14:43
da Lorenzaccio
grazie Pinuzzo!

sei stato piuttosto chiaro..ora vedo di mettere in pratica il tutto!

grazie della disponibilità! :D

Inviato: 08 set 2004 14:58
da Pinux
Lorenzaccio ha scritto:grazie Pinuzzo!

sei stato piuttosto chiaro..ora vedo di mettere in pratica il tutto!

grazie della disponibilità! :D
Figurati... :wink:
Se vuoi un consiglio allenati un po' a distinguere le tonalità velocemente prima di suonare un pezzo... una volta che sarai diventato discretamente bravo ti accorgerai che non è così difficile improvvisare un accompagnamento... basta utilizzare le note della scala in cui ti trovi con le giuste alterazioni e con un po' di creatività(l'esperienza verrà suonando :wink: )!!
Ciao!

Inviato: 08 set 2004 15:12
da Lorenzaccio
difatti quello che ti ho chiesto mi serviva perchè sto facendo questo lavoro: piglio il metodo di solfeggio..traspongo gli esercizi sulla chitarra così pian pianino mi imparo anche le note..e dopo che l'ho ricopiato, prima di suonarlo, individuo la tonalità..speriamo che serva!!

senti una domanda...cosa diamine cambia tra un tempo ordinario ed un tempo tagliato? intendo ai fini pratici..entrambi 4/4 no?

Lorè

Inviato: 08 set 2004 15:34
da Pinux
Lorenzaccio ha scritto: senti una domanda...cosa diamine cambia tra un tempo ordinario ed un tempo tagliato? intendo ai fini pratici..entrambi 4/4 no?
No, il tempo ordinario ( C ) equivale al 4/4 mentre il tempo tagliato (detto anche "a cappella") equivale al 2/2, perciò con la stessa figura ritmica(croma, minima ecc) in quello tagliato devi raddoppiare la velocità! :wink:

ciao! :wink:

Inviato: 08 set 2004 23:32
da Lorenzaccio
scusa ma allora perchè io nel mio esercizio con il tempo tagliato mi trovo nella prima battuta due Minime?